Sanità pubblica e privata una ricchezza per i pazienti

25.03.2021

Credo che questa lettura, che riflette lo statalismo ad oltranza che alcuni vorrebbero imporre in Ticino, sia distorta e fuorviante. La realtà è che la co-presenza di ospedali pubblici e cliniche private di qualità sullo stesso territorio costituisce una ricchezza, nell’interesse dei cittadini e della qualità delle cure cui possono far capo. E anche una giusta competizione, se adeguatamente regolata dallo Stato quale arbitro neutrale (come ricordato dai giudici di Losanna), rappresenti un elemento dinamico importante, che spinge costantemente i vari attori a migliorarsi. Ma anche – si è visto bene in questo travagliato periodo di pandemia – a collaborare attivamente quando l’emergenza lo impone. In tempi normali, con altre esigenze e priorità, certe formule non sarebbero più giustificate. Ma un clima di dialogo franco, aperto e costruttivo fra pubblico e privato è non solo certamente possibile ma auspicabile. Mettendo da parte preclusioni ideologiche, gelosie personali, nonché frecciatine e altre amenità di cui potremmo volentieri fare a meno. Pubblico e privato hanno statuti e problemi diversi, ma devono comunque convergere verso l’obiettivo comune di offrire le migliori cure possibili alla popolazione. Sullo sfondo di una realtà che cambia rapidamente, che impone scelte a volte difficili, che lascia sempre meno margine all’errore e allo spreco di risorse e di tempo. Abbiamo tutti troppi temi che attendono di essere affrontati seriamente per perderci in meschine guerricciole locali.

Giancarlo Dillena
Presidente Associazione Cliniche Private Ticinesi